ARTURO

Venerdì 1 ottobre ore 21.00 – Teatro di Rifredi

Arturo nasce dall’incontro di due registi/autori che condividono lo stesso dolore: la perdita dei propri padri. Da qui l’esigenza di stare in scena senza la mediazione degli attori, lavorando su due differenti piani: quello dei padri che si raccontano in prima persona e quello in cui emerge il punto di vista dei figli. I due piani si invertono, si intersecano, si mischiano e a volte quasi si confondono. Sul palco si costruisce un puzzle della memoria, composto di dodici pezzi – corrispondenti ad altrettante scene – che esplorano il tema utilizzando forme e linguaggi differenti, includendo anche momenti di interazione con gli spettatori e altri senza una drammaturgia definita. I titoli dei pezzi del puzzle saranno scritti dagli spettatori all’inizio dello spettacolo, per poi essere mischiati e disposti nello spazio in maniera casuale. Ciò permette al lavoro di avere una struttura mutevole, non replicabile e dalle “infinite” combinazioni, proprio come l’andamento della memoria; inoltre consente allo spettacolo di trasformare le autobiografie dei due attori da memorie private a atto collettivo, aperto, universale, in quanto il segno grafico lasciato dagli spettatori si fa parte integrante e imprescindibile della scena.

L’intento è di trattare la morte, spesso vista come un tabù, con la voglia non di compatirsi o cercare conforto, bensì trasformando il dolore in atto creativo.

 

Laura Nardinocchi si diploma al corso di regia e dramaturg presso l’Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea di Roma, condotto da Luciano Colavero e Francesca Macrì. È regista e drammaturga della compagnia Rueda teatro. Il suo spettacolo “Pezzi” vince il Roma Fringe Festival 2019. Con il progetto “Sotto il disordine della realtà” è semifinalista alla “Biennale College-Teatro 2019”. Al lavoro di regista e drammaturga affianca quello di insegnante di teatro in molte scuole di Roma, essendosi laureata nel 2016 come Educatrice Professionale di Comunità, presso l’Università Roma Tre. 

Niccolò Matcovich si diploma in drammaturgia presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2014, dopo aver frequentato l’Officina di Scrittura a cura di Rodolfo Di Giammarco a Roma nel 2011. Nel 2016 è tra i fondatori della compagnia Habitas. Nel 2017 riceve la Segnalazione della Giuria al mio Hystrio – Scritture di Scena con il suo testo “Trittico delle Bestie”.  Dall’estate 2018, insieme a Habitas e con la direzione organizzativa di Anna Ida Cortese, cura la direzione artistica di CastellinAria – Festa Pop ad Alvito (FR).

VINCITORE Premio Scenario Infanzia 2020
FINALISTA in-Box 2021

di e con Laura Nardinocchi, Niccolò Matcovich

scena Fiammetta Mandich
sound design Dario Costa
light design Marco Guarrera
Illustrazioni Margherita Nardinocchi
grafica Simone Galli, Margherita Nardinocchi
assistenza e cura Anna Ida Cortese
foto Valeria taccone

 

PRODUZIONE Florian Metateatro, Rueda/Habitas
durata 65 minuti
fascia di pubblico 12+

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