La Battaglia Perduta di Michelangelo

Il 29 luglio 1364 Firenze vince una guerra. 150 anni dopo Michelangelo ne disegna la più famosa battaglia. Oggi, a partire da quel capolavoro perduto, 12 giovani fiorentini si confrontano tra loro, per creare qualcosa di nuovo, cercando la propria vittoria. A partire dalle loro battaglie, si compone un ritratto collettivo, un quadro simbolico e generazionale.

La Battaglia Perduta di Michelangelo è un progetto che unisce cinema, performance e arti figurative, ispirato all’immaginario del genio rinascimentale, al tratto forte di perfezione estetica che lo contraddistingue. Siamo partiti da un affresco mai realizzato, La battaglia di Cascina, che si sarebbe dovuta contrapporre a quella di Anghiari, di leonardiana mano, nel Salone dei 500 di Palazzo Vecchio a Firenze. Il dipinto, mai concluso, avrebbe dovuto esaltare l’eroismo di alcuni giovani soldati fiorentini, vissuti 150 anni prima.

La battaglia di Cascina – la storia
29 luglio 1364. I fiorentini hanno il morale a terra. Marciano verso Pisa, per ribaltare l’esito di una battaglia persa. Tutto sembra giocare a loro svantaggio: il caldo di luglio, il peso delle armature, l’amarezza della sconfitta. Quando la stanchezza li costringe a fermarsi, la tentazione di fare un tuffo in Arno è troppo forte per resistere. Così, mentre i soldati fanno il bagno, gli avversari sfruttano il momento e sferrano l’attacco. La situazione è disperata, ma come spesso accade, il pericolo stimola soluzioni nuove. I più giovani danno l’allarme ai compagni e ne prendono il comando, il gruppo si ricompatta, si volge al contrattacco. E vince.

La battaglia perduta di Michelangelo – il progetto, il laboratorio e l’opera video
Nel suo disegno, Michelangelo si concentra su quel momento di concitata azione, in cui i giovani fiorentini si destano, prendono la lancia e si volgono verso il futuro che li sta chiamando. Noi vogliamo fare lo stesso. Il mezzo cinematografico ci permette di distendere l’azione concentrata dall’artista in un solo grande quadro e coglierne i diversi momenti: la quiete iniziale dei guerrieri a riposo, l’allarme dato dai messaggeri, il risveglio, la vestizione, la partenza per la battaglia. Del disegno di Michelangelo manteniamo la stessa tensione drammatica verso un evento futuro, l’assenza di lotta, il superamento della connotazione militare.

un progetto di inQuanto teatro
col contributo di Estate Fiorentina 2014
in collaborazione con Le Murate. Progetti Arte ContemporaneaMUS.EFondazione Palazzo Strozzi, Biblioteca dei Ragazzi Santa Croce, Società Canottieri Firenze
A.S. Circolo Aurora, Il Vivaio del Malcantone

ideazione Andrea Falcone
conduzione laboratorio Giacomo Bogani, Floor Robert
riprese Jacopo Jenna
editing video Giulia Broggi
soundtrack JBSY//JohnnyBoySaysYo, BIGA
comunicazione e organizzazione Julia Lomuto

con Federico Cianferoni, Valentina Ciriello, Giulia Ksenia Cirri, Cristiano De Vita, Giuseppe Ferraro, Klajdi Koci, Fabio Lopresti, Martina Magionami, Nicola Morucci, Giovanni Ortoleva, Ilir Shehu, Matilde Tomasi